CENTRO CLINICO DIAGNOSTICO PESARO

  • Proctologia

    Specialistiche
    RAGADE ANALE E TOSSINA BOTULINICA

    GENERALITA' – La ragade anale è una fissura lineare (ulcera longitudinale) che si presenta al confine fra linea pettinata ed anoderma. In oltre il 90% dei casi è situata in corrispondenza della commissura posteriore. L'età preferita è quella giovane adulta, senza preferenza di sesso. Non sono escluse le età più avanzate e, addirittura l'età neonatale. La causa scatenante è abitualmente rappresentata dalla stitichezza cronica con il transito anale di feci troppo compatte e voluminose che esercitano un effetto “escoriante” sulla mucosa. Talvolta sono chiamati in causa la diarrea cronica e gli esiti cicatriziali di precedenti interventi chirurgici. Comparsa la ragade si attiva l'ipertono dello sfintere interno (spasmo) che determina la cronicizzazione della ragade per micro-ischemia della mucosa  e la perdita della fisiologica ed elastica dilatazione dell'ano.

    SINTOMI – Il dolore è il sintomo più importante, intenso ed urente, che compare all'atto della defecazione e che può protrarsi per ore. Può manifestarsi anche un contenuto sanguinamento di sangue rosso vivo.

    DIAGNOSI – La specificità dei sintomi e già indicativa. L'ispezione anale consente di individuare la lesione. L'esplorazione rettale dev'essere cauta per non causare dolore e, anzi conviene dilazionarla, se all'approccio il paziente lamenta dolore e spasmo.

    CURA – Applicazione locale di pomate ed unguenti a base di nitroglicerina e ca - antagonisti che tendono a risolvere lo spasmo e migliorare la microcircolazione. Utile anche l'applicazione di anestetici locali per attenuare il dolore dopo la defecazione.
        ⁃    Chirurgia tradizionale – sfinterotomia laterale interna, con sezione parziale del muscolo.
        ⁃    Tossina botulinica – consiste nella iniezione nel contesto dello sfintere interno di tossina botulinica. Questa determina la paresi transitoria del muscolo sfintere per 4-6 mesi, tempo utile per ottenere la guarigione della ragade. Il muscolo stesso rimane integro e progressivamente ripristina le sue funzioni. Si tratta di una specie di “sfinterotomia” chimica transitoria, senza danno alcuno sull'apparato sfinteriale. La metodica è ambulatoriale e quasi indolore, l'iniezione viene eseguita con mini ago da insulina ed il paziente riprende immediatamente le sue attività senza conservare cicatrici di alcun genere.

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