CENTRO CLINICO DIAGNOSTICO PESARO

  • OZONOTERAPIA

    Specialistiche
    Mallard Dr. Michel
    Specialista in Agopuntura, Medicina Manuale, Ozonoterapia e Osteopatia

    COS'É L'OZONO ?

    L'ozono (simbolo O3) è un gas dal caratteristico odore agliaceo, è un componente naturale dell'atmosfera noto per l'azione protettiva che svolge nell'attenuare le radiazioni ultraviolette assorbendone la gran parte prima che giungano sulla Terra. Il suo odore si può percepire durante i temporali quando la scarica elettrica dei fulmini trasforma l’ossigeno appunto in ozono.

    La prima descrizione sull'uso terapeutico dell'ozono fu nel 1885, negli Stati Uniti. Si ha notizia che durante la prima Guerra Mondiale, molti soldati con ferite infette furono sottoposti a trattamento con ozono. Oggi, è praticata in Italia da più di 1200 medici.

    La letteratura scientifica gli riconosce ampiamente una efficacia terapeutica, almeno pari a quella di altri trattamenti, per numerose patologie (osteoarticolari, vascolari, dermatologiche, ematiche e immunologiche), sottolineando sia la bassa incidenza di effetti collaterali dovuti all'azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione nel rispetto delle Linee Guida.

     

    MECCANISMO D'AZIONE DELL'OSSIGENO-OZONO TERAPIA

    I dati emersi dalle ricerche scientifiche riconoscono alla miscela ossigeno-ozono :

    - un ruolo antiinfiammatorio, decontratturante, analgesico

    - Un’azione diretta, nell'applicazione locale, di tipo eutrofico, cicatrizzate e neoangiogenetico.

    - Un'attivazione dei processi antiossidanti endogenicapaci di ridurre l'effetto dannoso dei radicali liberi.
    - Un effetto immunomodulante, battericida, fungicida e antivirale, (una scoperta recente evidenzia che i tessuti umani sono in grado di fabbricare l'ozono quando sono coinvolti da gravi attacchi batterici).

     

    INDICAZIONI DELL'OSSIGENO-OZONO TERAPIA

    La terapia con ozono miscelato a ossigeno viene oggi proposta :


    • Nelle patologie legate al dolore:
    - le nevralgie da discopatie (protrusione discale o ernia discale) cervicali (nevralgia cervico-brachiale), dorsali (nevralgia inter-costale) e lombari (lombo sciatica), anche nelle fibrosi cicatriziale post­chirurgiche dell'ernia del disco,
    - nelle patologie osteoarticolari tra cui coxartrosi, gonartrosi, artrosinoviti del ginocchio, condromalacia rotulea, sindrome delle faccette articolari lombari,
    - spalla dolorosa (tendinopatia della cuffia dei rotatori),
    - sindrome del tunnel carpale,
    - dito a scatto, artropatia delle dita della mano, alluce valgo,
    - patologia dolorosa del piede (tunnel tarsale, capsuliti, borsiti, neuroma di Morton, fascite plantare),
    - tendinopatie (epicondilite, epitrocleite, patologia del tendine di Achille),
    - triger points (punti dolorosi), sindrome dolorosa dell'articolazione temporo-mandibolare,
    - e qualsiasi patologia dolorosa di natura traumatica o degenerativa non citata sopra.

     

    • Nelle patologie da carente apporto di ossigeno:

    - arteriosclerosi, arteriopatia obliterative (ischemia degli arti),
    - ulcere trofiche venose e postflebitico o da decubito, piede diabetico, ustioni, cancrena,
    - disturbo cerebrale della circolazione,
    - disturbo coronarico della circolazione,
    - maculopatia retinica.

     

    • Nelle patologie infettive:

    - batteriche (colibacillosi, prostatiti,..), micotiche (dermatologiche, ginecologiche, intestinali), virale (herpes zoster, herpes simplex, riattivazione della Mononucleosi Infettiva e del citomegalovirus, epatite A,B,C...), parassitarie, sepsi grave

     

    • Nelle affezioni epato gastro enterologiche e metaboliche:

    - epatite cronica, cirrosi epatica, malattia infiammatoria cronica dell'intestino,
    - retto colite ulcerosa, colite mucosa, gastrite,
    - disbiosi intestinale, colon irritabile, diarrea o stipsi cronica,
    - fistole anali, proctiti, eczema anale, ragadi e sindrome emorroidarie,
    - iperlipidemia, malattie del ricambio (diabete, sindrome ipoglicemica).

     

    • Nelle affezioni ginecologiche:

    - candidosi vaginale e vaginite batteriche, endometrite e salpingite,
    - annessiti, resistente all'antibioterapia, bartoliniti.

     

    • Nelle affezioni urologiche:

    - cistite croniche o iterative,
    - prostatite croniche.

     

    • Nelle affezioni dermatologiche:

    - foruncolosi, ascessi, verruche, acne, eczemi, psoriasi, alopecia androgenetica, lipodistrofia,
    - sclerodermia.

     

    • Nelle affezioni neoplastiche:

    - come adiuvante per diminuire gli effetti collaterali dei trattamenti con radiazioni ionizzanti e nella chemioterapia,
    - per accelerare e migliorare i risultati dei trattamenti convenzionali,
    - come prevenzione secondaria attraverso gli effetti anti-ossidanti dell'ossigeno-ozonoterapia

     

    • Nelle affezioni allergiche:

    - eczema, orticaria, asma, rino-congiuntivite allergica.

    • Nelle malattie reumatiche:

    - artropatie, reumatismi articolari, poliartrite reumatoide, poliartrite psoriasica, fibromialgia,
    - cervico-dorso-lombalgie, artrosi, periartriti, atro sinoviti del ginocchio o della spalla,
    - discopatie e radicolopatie cervicali, dorsali e lombari, sindrome miofasciale.

     

    • Nelle affezioni neurologiche:

    - patologie degenerative del sistema nervosa centrale, Sclerosi Multipla, demenza senile, malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali, Morbo di Parkinson,
    - malattie neuro-vascolare (ictus),
    - sindrome da affaticamento cronico,
    - sindrome di Sudeck (algo neuro distrofia),
    - cefalee, emicrania, cefalee vasomotorie, cefalee a grappolo,
    - nevriti, radicoliti.

     

    • Nella medicina estetica:.

    - lipodistrofia (cellulite), rughe, elasticità dei tessuti,
    - telangectasie, insufficienza venosa, flebopatie, capillari, varici, linfedema arti inferiori.

     

    • In pneumologia :

    - enfisema,
    - fibrosi polmonare,
    - sindrome da distress respiratorio acuto,
    - BPCO

     

    • In oftalmologia:

    - retinopatia diabetica,
    - degenerazione maculare senile,
    - retinite pigmentosa,
    - glaucoma cronico.

     

    • In medicina interna:

    - sindrome della stanchezza cronica,
    - insufficienza renale cronica anche in trattamento dialitico,
    - alterazioni dei componenti del sangue,
    - immunodeficienze acquisite,
    - disfunzione multiorgano,
    - malattie auto-immuni : sclerosi multipla, artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome de Raynaud.

    L'ossigeno-ozono terapia ha una buona risposta terapeutica, pertanto il risultato terapeutico auspicato non può essere garantito ad ogni singolo paziente, ne può essere considerato conclusivo/definitivo, rientrando in un percorso terapeutico con necessità di futuri richiami per mantenere I' efficacia del risultato ovvero in caso di ricomparsa del problema. Come accade in tutte le cure e trattamenti medico-chirurgici, anche per la terapia con ossigeno-ozono è possibile:

    - una mancata o parziale risposta terapeutica,
    - una recidiva della sintomatologia dopo un periodo di tempo variabile.

    I risultati terapeutici dell'ossigeno-ozonoterapia sono variabili secondo le patologie e II loro stadio di gravità; si può consultarli nelle pubblicazioni medico-scientifiche.

     

    TECNICHE DI IMPIEGO DELL'OSSIGENO-OZONO

    Diverse le vie di somministrazione della miscela gassosa:

    A - L'iniezione

    L'iniezione è eseguita, previa accurata disinfezione della cute, con aghi sottili, sterili monouso. Successivamente si procede all'iniezione della miscela gassosa in modo sicuro ed accurato, utilizzando apposite siringhe e filtri antibatterici (22 micron), garantendo un'adeguata asepsi. La miscela di ossigeno- ozono ha concentrazione variabile (7-30 mcg/ml), in dosi frazionate da 2-20 ml a seconda della sede, malattia e tollerabilità. La manovra potrà essere eseguita previa anestesia topica della cute (con etil- cloruro spray o con gel/creme/spray di lidocaina 10-20%) o iniezione sottocutanea di anestetico locale (abitualmente lidocaina 2%).

    Sono eseguite più infiltrazioni con frequenza settimanale o bisettimanale, in tempi successivi. Ove necessario, sono consigliati richiami almeno due volte all'anno.

    B - L'insufflazione

    La via sistemica rettale con l'insufflazione settimanale o bisettimanale lenta nel colon-retto della miscela attraverso l'ano(disbiosi del colon, colibacillosi, Morbo di Crohn, Colite mucosa, intestino atonico o spastico, emorroidi, eczema anale) o in sostituzione dell'auto-emoinfusione quando contro-indicata o di realizzazione difficile). Dopo miniclistere, la miscela gassosa viene somministrata mediante un catetere ozono compatibile attraverso l'orifice anale nell'ampolla rettale. Il volume va fino ai 200 ml di gas con concentrazione di ozono tra le 20 mcg/ml e le 50 mcg/ml,

    C - L'applicazione topica

    applicazione bisettimanale di sacca di plastica e/o campane che isolano la parte del corpo interessata, riempiti con la miscela ossigeno-ozono con concentrazioni che vanno da 10 ad 30 mcg/ml, per le ulcera e pieghe difficile infettate e/o difficile da cicatrizzare (diabete, ustioni, grave insufficienza venosa, arteriopatia) e per gli ascessi. L'applicazione dura di 10 a 20 minuti.

    D - La via sistemica venosa con l'auto emoterapia (GAET)

    In condizioni di asepsi e a circuito chiuso, auto-emoinfusione settimanale o bisettimanale(prelievo tra i 100 e i 200 ml di sangue venoso dal paziente in una bottiglia sterile con anticoagulante, in cui si aggiungono mediante microfiltrazione tra i 100 e i 200 ml di miscela ossigeno-ozono (10-40 mcg/ml) e re-infuso immediatamente per la stessa via, senza interrompere il circuito, con dispositivi medici ozono resistenti e ad alta tecnologia ). La miscela ossigeno-ozono si lega all'emoglobina nei globuli rossi. La GAET contribuisce anche l'abbattimento degli stati infiammatori dolorosi ed è auspicabile se non opportuno associarla alle infiltrazioni locali. I protocolli, decisi dopo approfondita anamnesi eseguita durante la visita medica, possono essere indicai; in svariate patologie, quali a titolo esemplificativo : vascolopatie periferiche e ulcere dell'arto inferiore anche diabetiche, patologia del microcircolo, maculopatia degenerativa retinica, epatopatie, allergie, cefalee gravi, stanchezza cronica, decadimento fisico/mentale, stress psicofisico e altre malattie vascolare, neurologiche, reumatologiche , internistiche di origine degenerative, genetica o autoimmune.

     

    EFFETTI INDESIDERATI E COMPLICAZIONI DELL'OSSIGENO-OZONO TERAPIA

    Il nostro organismo possiede sistemi antiossidanti che impediscono, fino a determinate dosi di ozono, l'insorgenza di effetti indesiderati da parte del gas. La quantità di ozono usata comunemente nelle sedute terapeutiche (1-30J microgrammi ogni millilitro di ossigeno per le vie parenterali, 1- 60 per l'uso topico) non supera la capacità dei sistemi antiossidanti intrinseci. Quindi, alle dosi terapeutiche e per le comuni vie di somministrazione, l'ozono è da ritenersi privo di tossicità.

    La procedura viene in genere ben tollerata dal paziente.

    Le iniezioni nelle parti molli inducono una sensazione di bruciore e senso di peso/compressione locale o dolore, che si risolvono spontaneamente in alcuni minuti..

    La infiltrazione intra-articolare induce rumore di scroscio/borbottio per il movimento del gas e per 2-3 giorni, fino al riassorbimento.

    ATTENZIONE, COMUNICARE IMMEDIATAMENTE:

    gravidanza in atto e variazioni dello stato di salute, malattie intercorrenti o necessità di interventi / assunzione di farmaci subentranti nel corso del trattamento.

     

    PROMEMORIA PER CHI SI SOTTOPONE ALL'OSSIGENO-OZONO TERAPIA

    1.Assumere la terapia farmacologica abituale prima di sottoporsi al trattamento con ossigeno-ozono terapia. (L'assunzione di farmaci non interferisce con l'ossigeno-ozonoterapia).

    2.E possibile consumare una leggera colazione prima del trattamento.

    3.Portare tutta la documentazione clinica (RX, TAC, RM, analisi, relazioni) riguardante sia la problematica per la quale ci si sottopone al trattamento, sia altre pregresse o attuali problematiche e la dichiarazione di consenso informato all'ossigeno-terapia e al trattamento dei dati personali firmati.

    4.Dichiarare a che farmaci è eventualmente allergico(a).

    5.Venire accompagnato da un famigliare o da una terza persona.

    6.Per quanto lo stato di salute lo permette, è consigliabile dopo il trattamento di camminare per almeno 10 minuti.

    7.Controllo clinico come prescritto dal medico curante.