CENTRO CLINICO DIAGNOSTICO PESARO

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    25 NOVEMBRE 2013 A PESARO: 109 SECONDI DI SILENZIO PER LE VITTIME DI FEMMINICIDIO “UN ASSORDANTE SILENZIO”

    Proponiamo, in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, il prossimo 25 novembre, un momento di silenzio per le vittime di femminicidio che in questo 2013 sono già: 109

    Quando: Pesaro, 25 novembre 2013, ore 10.00 del mattino.
     

    Come.
    Un flash-mob silenzioso, 109 secondi di silenzio, che dovranno essere osservati da tutti gli alunni delle scuole medie e superiori nello stesso momento, contemporaneamente al resto della città, ovvero alle ore 10.00 della mattina del 25 novembre. Una città in silenzio. Per le vittime di femminicidio. Sarà un silenzio assordante.

    Perché il silenzio.
    Intorno al fenomeno della violenza sulle donne e dei femminicidi si spendono tante parole. Le grida delle donne fanno paura ma di queste vittime resta solo il silenzio nel momento esatto che segue la loro morte. 109 secondi sono lunghi, noi crediamo che il SILENZIO possa aprire le porte a parole più consapevoli, facendo spazio nella mente, lasciando il posto a pensieri e riflessioni importanti sui PERCHE’.

    La scelta del flash-mob.
    Pensiamo che il medesimo gesto, fatto insieme, nello stesso momento, assuma maggiore valore.
    Il flash mob è una forma di comunicazione che serve a rompere la quotidianità. Un flash mob silenzioso, ci sembra una forma di riflessione e di prevenzione importante. Crediamo che la prevenzione, per una efficace rivoluzione culturale sul tema della violenza contro le donne, debba partire dalle nuove generazioni, lavorando con i ragazzi e con i giovani.

    Perché il coinvolgimento delle scuole

    “Un assordante silenzio” è un ossimoro. La scuola è il luogo in cui si imparano le parole giuste per chiamare le cose, non esiste luogo migliore per dare voce a questa figura retorica. La scuola, del resto, è anche il luogo in cui crediamo si debbano mettere in campo efficaci azioni di prevenzione, per un futuro migliore. Ecco perché il coinvolgimento delle scuole medie e superiori oltre che di tutta la cittadinanza.